
Devol è un progetto con sede a Milano, gestito da volontari e sostenuto dalla propria comunità, nato con l’obiettivo di offrire alternative libere, decentralizzate e rispettose della privacy nell’uso quotidiano di internet. L’idea alla base è semplice ma radicale: invece di dipendere da pochi colossi digitali, le persone dovrebbero poter usare strumenti aperti, federati e non basati sulla profilazione degli utenti.
In questo senso, Devol non è solo un insieme di servizi, ma una visione per la “devoluzione” del grande Web centralizzato verso una rete di tanti piccoli web indipendenti.
Fin dall’inizio il progetto è nato per soddisfare esigenze reali: comunicare, organizzarsi, collaborare e condividere contenuti senza dover sacrificare libertà e riservatezza. Nel tempo questa esigenza personale si è trasformata in una proposta pubblica, con una serie di istanze e piattaforme messe a disposizione di chi condivide gli stessi valori. L’obiettivo dichiarato è incoraggiare le persone a liberarsi dai “giardini recintati” delle Big Tech e a scegliere alternative etiche e trasparenti.
Una visione alternativa al “Big Web” centralizzato
Devol parte da una critica chiara al modello dominante del cosiddetto Big Web, dove una manciata di piattaforme centralizzate controlla gran parte della comunicazione, della collaborazione e dello scambio di dati online. Queste piattaforme offrono servizi apparentemente gratuiti, ma il prezzo reale è spesso la raccolta massiva di dati personali, utilizzati per la profilazione e la pubblicità mirata. Questo modello entra in conflitto con la visione originaria del World Wide Web, pensato come spazio libero, aperto e indipendente dal controllo di singoli attori.
In risposta a questa deriva, Devol promuove un web che sia più privato, affidabile, sicuro e aperto, recuperando lo spirito dei protocolli liberi e degli standard aperti. La scelta tecnologica è coerente: software libero, decentralizzato, federato, e rifiuto esplicito di tracking, pubblicità invasive e raccolta dati non necessari. Non si tratta solo di sostituire uno strumento con un altro, ma di proporre un modello diverso di relazione tra persone, tecnologia e dati personali.
Servizi e soluzioni Devol per l’uso quotidiano

Per tradurre questa visione in pratica, Devol mette a disposizione una serie di servizi pensati per coprire molti degli usi quotidiani del web: dalla produttività alla musica, dagli eventi alla condivisione di file. L’obiettivo è permettere a singoli, gruppi e organizzazioni di continuare a fare le stesse cose che svolgerebbero sulle piattaforme mainstream, ma con strumenti aperti, etici e rispettosi della privacy.
La struttura dell’offerta comprende, tra gli altri, una suite office collaborativa, servizi per la musica e i podcast, piattaforme per la gestione di eventi e sondaggi, strumenti per la condivisione di file e una serie di applicazioni legate al Fediverso, ai motori di ricerca e alla gestione delle password. Pur variando nei dettagli tecnici, tutti questi servizi condividono alcune caratteristiche fondamentali: software libero, decentralizzazione ove possibile, attenzione alla privacy e assenza di pubblicità o profilazione. In questo modo Devol costruisce un ecosistema coerente che può sostituire gradualmente molte soluzioni proprietarie diffuse.
Suite office collaborativa criptata e open source

Uno dei pilastri dell’offerta Devol è una suite office completa, criptata e open source, pensata per la collaborazione in tempo reale su testi e fogli di calcolo. A disposizione degli utenti vi sono istanze di Etherpad (MyPad) per i documenti testuali e EtherCalc per i fogli di calcolo, entrambe soluzioni libere che consentono a più persone di lavorare contemporaneamente sullo stesso file, senza dover passare attraverso piattaforme proprietarie.
Questa suite viene proposta con spazio gratuito messo a disposizione direttamente da Devol, rendendola immediatamente utilizzabile per la produttività personale, per gruppi informali, collettivi, associazioni o piccole realtà che necessitano di strumenti collaborativi ma non vogliono affidare i propri contenuti a grandi provider commerciali. In combinazione con altre soluzioni libere utilizzate dal progetto, si delinea un ambiente di lavoro completo che copre documenti, fogli di calcolo e collaborazione in tempo reale.
Il risultato è una piattaforma che permette di organizzare lavoro e progetti senza compromettere il controllo sui propri dati.
Musica e podcast con Funkwhale: alternative libere allo streaming tradizionale
Per chi produce contenuti audio, Devol ospita un’istanza di Funkwhale, software libero pensato come alternativa open source e federata ai servizi di streaming audio tradizionali. Questa piattaforma consente di pubblicare musica e podcast gratuitamente, senza pubblicità e senza traccianti, mettendo i contenuti a disposizione di una rete di istanze interconnesse.
Grazie alla federazione, brani e puntate caricati sull’istanza gestita da Devol possono essere ascoltati anche da utenti che si trovano su altre istanze Funkwhale, creando così un ecosistema distribuito che non dipende da un singolo attore centrale. Per musicisti indipendenti, podcaster o collettivi che vogliono condividere contenuti senza passare dalle grandi piattaforme commerciali, questa soluzione offre un equilibrio tra visibilità, controllo e rispetto della privacy. In questo contesto, Devol si propone come un nodo italiano del network Funkwhale, con una forte attenzione ai diritti digitali degli autori e degli ascoltatori.
Eventi e sondaggi: Mobilizon e OpenSondage per organizzarsi senza Facebook
L’organizzazione di eventi è spesso legata, quasi automaticamente, all’uso di social network centralizzati come Facebook. Devol propone una strada diversa attraverso la propria istanza di Mobilizon, un software libero concepito come alternativa decentralizzata e federata agli eventi di Facebook. Sulla piattaforma è possibile creare e promuovere eventi, gestire partecipazioni e comunicare con i partecipanti, il tutto senza sottoporre le persone al tracciamento tipico dei social commerciali.
Per situazioni più semplici, come piccoli incontri o decisioni di gruppo, Devol suggerisce l’uso di OpenSondage, un software open source che permette di creare sondaggi per trovare velocemente date o opzioni condivise. Insieme, questi strumenti coprono un ampio spettro di esigenze, dalle iniziative pubbliche alle riunioni informali, offrendo alle comunità la possibilità di organizzarsi online senza dover sacrificare la privacy dei partecipanti né aderire a piattaforme che basano il proprio modello di business sulla profilazione.
Condivisione di file e strumenti per il Fediverso

Per la condivisione immediata di file tra dispositivi e persone nelle vicinanze, Devol mantiene un’istanza di PairDrop, uno strumento peer‑to‑peer open source che permette di trasferire immagini, video, PDF e link senza registrazione né configurazioni complesse. Questo tipo di servizio è particolarmente utile quando si vuole evitare di passare da cloud centralizzati o messenger proprietari, mantenendo invece un controllo maggiore sul percorso dei propri dati.
Accanto a PairDrop, l’ecosistema Devol include anche servizi di cloud e produttività liberi, ad esempio con soluzioni che sostituiscono lo spazio cloud proprietario, la gestione dei documenti, del calendario e delle attività. Sono inoltre presenti sezioni dedicate a motori di ricerca, gestione password, social e Fediverso, video e condivisione di testo e codice, che completano un ambiente pensato per coprire i principali bisogni digitali quotidiani con alternative etiche. In questo modo Devol aiuta a costruire un percorso di uscita graduale dalle piattaforme proprietarie più diffuse.
Caratteristiche principali delle soluzioni Devol
Le piattaforme e i servizi proposti da Devol condividono un insieme di tratti distintivi che li rendono coerenti tra loro e riconoscibili:
- Software libero e open source: gli strumenti scelti e ospitati da Devol si basano su codice aperto, verificabile e migliorabile da chiunque, garantendo maggiore trasparenza sul funzionamento e sulla gestione dei dati.
- Decentralizzazione e federazione: molti servizi si appoggiano a una rete di istanze indipendenti che comunicano tra loro, evitando che un singolo server o azienda detenga tutto il controllo.
- Rispetto della privacy: l’assenza di tracking pubblicitario, profilazione e raccolte dati superflue è un principio fondante; l’utente non paga con i propri dati, ma usufruisce di strumenti impostati sulla minimizzazione delle informazioni trattate.
- Assenza di pubblicità invasive: i servizi non sono finanziati tramite banner e campagne mirate basate sull’analisi del comportamento, ma tramite il sostegno della comunità e modelli alternativi di supporto.
- Controllo comunitario e gestione volontaria: Devol è mantenuto da volontari e dipende dal supporto della sua comunità, rendendo le persone coinvolte non semplici “utenti”, ma parte attiva del progetto.
Queste caratteristiche rendono l’offerta Devol una proposta concreta per chi desidera un ambiente digitale più etico, trasparente e sotto il controllo degli utenti stessi.
Perché le soluzioni Devol sono utili

Le soluzioni proposte da Devol risultano particolarmente utili in un contesto in cui i servizi digitali sono diventati essenziali, ma spesso a scapito della privacy e dell’autonomia degli utenti. La cosiddetta “degooglizzazione”, cioè il processo di ridurre la dipendenza da un singolo grande provider, nasce proprio dalla consapevolezza che un’eccessiva concentrazione di dati nelle mani di pochi attori crea rischi in termini di sorveglianza, censura e lock‑in tecnologico.
Utilizzare i servizi Devol significa poter continuare a svolgere le proprie attività digitali – scrivere documenti, condividere file, ascoltare musica, organizzare eventi – senza dover accettare come inevitabile la raccolta dettagliata di abitudini, relazioni e preferenze personali. Si tratta quindi non solo di un vantaggio tecnico, ma anche culturale e politico: ogni scelta di uno strumento libero e decentralizzato contribuisce a rafforzare un ecosistema alternativo, a beneficio della collettività. In questo senso, Devol fornisce non soltanto servizi, ma anche un percorso pratico per chi vuole tradurre in azione i principi del software libero e della difesa della privacy.
A chi può essere utile Devol
Devol può essere utile a singoli utenti che vogliono iniziare un percorso di riduzione della dipendenza dalle grandi piattaforme, magari partendo da semplici sostituzioni: usare un cloud libero invece di uno proprietario, una suite office aperta al posto di servizi chiusi, una piattaforma alternativa per ascoltare o pubblicare musica. Anche chi non ha competenze tecniche avanzate può trarre vantaggio dall’esistenza di istanze già pronte e gestite dalla comunità.
Allo stesso tempo, il progetto parla direttamente a collettivi, associazioni, gruppi informali, movimenti e realtà attive nel sociale, che spesso hanno un forte interesse a proteggere dati sensibili, relazioni interne e attività organizzative. Per queste realtà, utilizzare strumenti come Mobilizon, OpenSondage o la suite office collaborativa significa poter coordinare eventi, campagne e progetti senza doversi appoggiare ai social network commerciali. Anche scuole, spazi culturali, coworking e piccole organizzazioni possono trovare in Devol un alleato per introdurre pratiche digitali più consapevoli, offrendo a studenti, membri o collaboratori strumenti liberi e rispettosi della privacy. In definitiva, Devol è pensato per chiunque ritenga che libertà digitale e autodeterminazione tecnologica siano componenti essenziali della cittadinanza nell’era della rete.
Uno sguardo al futuro del web con Devol
Nel suo insieme, il progetto Devol mostra come sia possibile tradurre in servizi concreti l’idea di un web decentralizzato, libero e orientato al benessere delle persone piuttosto che al loro sfruttamento commerciale. Attraverso una combinazione di suite office collaborativa, piattaforme per musica e podcast, strumenti per eventi, sondaggi e condivisione di file, Devol offre un percorso pratico per chi vuole iniziare o proseguire una transizione verso strumenti più etici.
La crescita di iniziative legate al software libero, al Fediverso e alla degooglizzazione dimostra che esiste una domanda reale di alternative alle piattaforme proprietarie dominanti.
Scegliere e sostenere progetti come Devol significa contribuire in modo diretto alla costruzione di un internet più giusto, distribuito e orientato alle persone, in cui la tecnologia torna a essere uno strumento di libertà e non di controllo.















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