11/06/2020 Mooseek 0 Commenti

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Forse non sempre ci facciamo caso ma ogni volta che installiamo una nuova app ci vengono richieste una serie di autorizzazioni da dare all’app stessa per accedere a delle funzioni del nostro smartphone. Un esempio? Quando installiamo WhatsApp, questa ci chiederà di accedere a Contatti, Fotocamera, Microfono, Geolocalizzazione e tutta un’altra serie di permessi.

Solitamente pensiamo che queste autorizzazioni servano per far funzionare l’app, ed è certo una delle ragioni per cui ci vengono chieste questi permessi, ma altre volte le autorizzazioni accedono a dati personali e a funzioni ed è qui che sorgono i dubbi su dove e come vengono usati questi dati. C’è stato un gran parlare dell’app Immuni e di come poteva garantire l’anonimato seppur tracciando gli spostamenti delle persone. Molte altre app sviluppate in questo periodo accedono alla localizzazione per tracciare i nostri contatti e questo è sicuramente un pericolo maggiore rispetto all’uso del Bluetooth di Immuni. Secondo un sondaggio rilasciato da ExpressVPN, il 75% degli intervistati negli Stati Uniti è convinto che queste app violino la privacy ma a ben pensare, ci sono molte altre app che usiamo quotidianamente che accedono ai nostri dati.

A questo punto è bene conoscere quali sono le autorizzazioni che concediamo alle varie app e a cosa servono:

  • Calendario: se conservate i vostri impegni e riunioni sul calendario dello smartphone una app con accesso ad esso potrà condividere le vostre abitudini e anche contatti registrati negli eventi.
  • Fotocamera: app-malware con accesso alla fotocamera possono registrare e usare le foto a piacimento.
  • Contatti: accedere a tutti i numeri in rubrica (molto spesso finiscono in liste per call center)
  • Posizione: ogni nostra posizione viene tracciata e monitorata, sia in casa sia fuori.
  • Microfono: registra audio e conversazioni
  • SMS e Telefono: queste due autorizzazioni possono accedere a messaggi e chiamate effettuate
  • Archiviazione: accesso ai file del telefono

Se molte di queste servono davvero a far funzionare le app, molte altre autorizzazioni hanno lo scopo di raccogliere dati, usati poi a scopo pubblicitario e di profilazione.

Come possiamo trovare le autorizzazioni concesse e modificare l’app? dalle impostazioni:

App (o gestisci app) >> Selezionate l’app  >> Permessi app (o autorizzazioni) >> da qui potete capire a che funzioni accede ogni app e scegliere se rimuovere o no il permesso.

Come proteggere anche la vostra privacy ed i dati personali

Oltre a decidere se rimuovere alcune autorizzazioni, vi ricordiamo che potete facilmente seguire qualche semplice consiglio di cybersecurity per proteggere la vostra privacy, i vostri dati personali e anche i vostri dispositivi:

  • Munitevi sempre di un antivirus o un filtro anti phishing, anche su smartphone
  • Fate attenzione ai siti e ai link di download: assicuratevi sempre che siano affidabili
  • Usate una virtual private network se vi connettete con una rete WiFi pubblica, disponibile anche come estensione su Chrome.
  • Aggiornate sempre le app e il sistema operativo: in questo modo gli sviluppatori risolvono bug e problemi relativi alla sicurezza.

Basta poco per rimanere sicuri anche sul proprio smartphone.

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