01/05/2006 Mooseek 0 Commenti

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Microsoft-watch.com ha realizzato a Febbraio una intervista con Blake Irving, a capo del Windows Live Platform Group di Microsoft, con l’intento di svelare il “metodo” usato dal colosso nello sviluppo dei numerosi nuovi servizi della piattaforma Live.

Dal lancio della strategia Microsoft Live a Novembre 2005, il colosso di Redmond non detto molto riguardo la sua idea di progettazione della nuova piattaforma di servizi web.

Un estratto della sessione di Q&A con Blake Irving:

Q: Nel voler definire Windows Live (in circa 10 parole), si direbbe un set di servizi d’estensione di Microsoft per Windows. C’è un modo migliore e breve di riferirsi a Live? Live rappresenta davvero qualcosa di più dei servizi MSN con nuovo brand, un’altra definizione spesso attribuitagli? Irving: Quando devo spiegare Windows Live, descrivo un servizio che offre esperienza Web senza soluzione di continuitè  parallelamente al software Windows, con un grande impatto nella vita degli utenti. Dire che Windows Live è soltanto un set di estensioni per Windows sarebbe troppo Windows-centric mentre definirlo un rebrand di MSN, sminuisce il valore di Windows Live.

Q: è‰ possibile riassumere in poche frasi le motivazioni che hanno spinto Microsoft a realizzare questa mossa (strategica, commerciale, ecc.)? Perchè© non proseguire con MSN? Irving: Internet e i personal computer sono entrambi divenuti più centrali nelle vite delle persone durante gli ultimi anni e la cucitura tra i due ha creato una sorta di “confine” per gli utenti. A mia opinione è inevitabile che internet e l’esperienza PC vadano di pari passo in una maniera tale che l’utente non senta più di dover “andare” in internet o “collegarsi” alla rete, come si dice oggi. Credo che avevamo perso l’opportunitè  di offrire i benefici del personal computing e di Internet insieme, e la nuova modifica di strategia mira proprio a questo.

Q: A gennaio durante una sorta di tour tra stampa e analisti, di Jim Allchin, copresident of Platform Products & Services Division, una serie di reporter aveva chiesto di spiegare come la piattaforma Live si sarebbe integrata nel prossimo Windows Vista. Secondo Allchin, almeno per ora, i due team di sviluppo di MSN Live di Vista hanno ben poco in comune, e sono entitè  completamente separate. La domanda adesso è la stessa: quando dipenderà  l’esperienza utente in Vista da e su Windows Live? Dovremo aspettare una release successiva a Vista per vedere Live e i desktop Windows fondersi definitivamente? Irving: Sono prodotti totalmente indipendenti. Comunque, quando usati insieme, Windows Live è in grado di potenziare l’esperienza utente, come anche Office Live. I modelli business e prodotti sono complementari. Continueremo ad apportare innovazione in Windows e Office come evidenziato dal nostro lavoro su Vista e Office 2007. Non c’è dubbio che i clienti continueranno ad eseguire l’upgrade a nuove versioni dei nostri prodotti e prevediamo una maggiore rapiditè  di upgrade per Windows e Office con le release 2006. Le nuove offerte di servizi Windows Live e Office Live ci consentono di espandere il valore dell’offerta per i clienti in Vista e di monetizzare soluzioni innovative ulteriori tramite i modelli commerciali ad-funded ed a sottoscrizione. Nè© Vista nè Office 2007 sono sviluppati per essere “Live”. èˆ un ruolo specifico di Windows Live e Office Live quello di estendere le capacitè  di questi due prodotti per includere scenari “software-and-services” senza soluzione di continuitè??.

Q: Considerando Windows Live ed il “sistema operativo” Windows ai giorni d’oggi, si pensa che le funzionalitè  di Windows non saranno contenute solo in software “ristretto” ma si troveranno anche nell’ambito della rete. èˆ un corretto modo di rappresentare la situazione? Come sta evolvendo la visione di Microsoft per i software e i servizi? Come si potrebbe spiegare diversamente? Irving: Vedrete sempre più spesso software “Live-Ready”, cioè software disegnati per lavorare in simbiosi con un servizio su Internet. Per offrire queste esperienze, il software Live-Ready lato client, dovrà  essere capace di connettersi alla piattaforma Windows Live e quindi dovrà  essere dotato dell’infrastruttura e degli impianti necessari, inclusi WML, RSS, e servizi Web, per supportare l’esperienza del servizio Live. Le caratteristiche chiave che rendono il software classico Live-Ready saranno proprio le capacitè  di connettersi e contribuire alla piattaforma Live, tramite la pubblicazione e l’uso di contenuti (stato, contatti, ecc..) con altri servizi Live.

Articolo apparso su:tweakness.net
Autore: Mooseek
Articolo creato il: 01/05/2006
Categoria: Recensioni
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